Caritas: la solidarietà non chiude. Mai!

venerdì 27 marzo 2020

La Caritas diocesana di Gorizia, insieme alle Caritas decanali, parrocchiali e a tutti i volontari, anche in questo momento di emergenza prosegue con i suoi servizi, rimanendo vicino a coloro che proprio ora rischierebbero di essere ancora più soli ed in difficoltà.

Adattando e plasmando le opere sul territorio in osservanza ai decreti ministeriali vigenti, la Caritas diocesana prosegue offrendo il sostegno del Centro di Ascolto diocesano, attivo telefonicamente al numero 327 3132745, contattabile il lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 10 alle 12 e il mercoledì dalle 15 alle 17. È inoltre sempre possibile scrivere un’e-mail all’indirizzo cda@caritasgorizia.it.

Gli Empori della Solidarietà, vista la riduzione del flusso della clientela in questo mese, osserveranno delle chiusure straordinarie: Gorizia e Monfalcone chiuderanno nei giorni 27 e 30 marzo, Gradisca d’Isonzo nelle giornate il 26 e 31 marzo.

Il servizio riprenderà regolarmente in aprile, con tutte le modalità previste dalle normative di contenimento del coronavirus: a Gorizia i beneficiari hanno la possibilità di telefonare la mattina per scegliere la quantità di prodotti da ritirare poi pomeriggio, così da tagliare i tempi di attesa.

A Monfalcone si prosegue con l’efficace metodologia degli appuntamenti: tutte le spese con i prodotti “base” sono pronte nel pomeriggio e sul momento vengono aggiunti gli “extra”, se desiderati.

A Gradisca, vista la piccola platea di beneficiari, sono già stati tutti contattati e scaglionati nelle varie giornate di apertura.

I responsabili dei servizi hanno infine invitato l’utenza a concentrare, in questo periodo, gli acquisiti in due spese al mese per ogni tessera, in maniera da limitare il più possibile gli spostamenti.

Gli orari per il mese di aprile rimangono invariati (Gorizia: lunedì, mercoledì, venerdì. Orario di ufficio: 9 – 12; orario per la spesa: 16 – 19. Monfalcone: lunedì, mercoledì, venerdì. Orario di ufficio: 9 – 13.30; orario per la spesa: 15.30 – 18.30. Gradisca d’Isonzo: martedì, giovedì. Orario di ufficio: 9 – 12; orario per la spesa: 16-19).

I due dormitori diocesani, il “monsignor Faidutti” a Gorizia e il “Vescovini” a Monfalcone, proseguono nella loro opera di accoglienza.

Nel dormitorio goriziano, per aiutare gli ospiti a rispettare la quarantena, durante il giorno essi si spostano in due stanze predisposte per l’accoglienza diurna: una è stata ricavata al pian terreno della struttura, mentre l’altra è stata concessa dalla parrocchia dei Santi Vito e Modesto di Piazzutta, nei locali attigui dell’oratorio. Gli ospiti preparano autonomamente a turno i pranzi e le cene con generi alimentari forniti dalla Caritas diocesana.

Anche il dormitorio “Vescovini” accoglie ospiti durante tutto l’arco della giornata. I pranzi sono forniti dalla mensa della Caritas decanale di Monfalcone presso gli spazi dell’Oratorio San Michele.

Per quanto concerne proprio quest’ultima, al momento la società SBE – avendo chiuso la produzione – non sta donando i pasti, come avviene invece in situazione di normalità. Per ovviare a ciò, essi vengono acquistati dalla società di ristorazione “La Serenissima” direttamente in monoporzioni che i volontari distribuiscono poi in sacchetti ai beneficiari nel cortile dell’Oratorio San Michele (le persone non consumano il pasto all’interno della mensa).

La Caritas diocesana offre aiuto economico alla gestione della mensa per sostenere la spesa.

La Mensa dei poveri di Gorizia, servizio solitamente offerto dai padri Cappuccini, da domenica 22 marzo ha momentaneamente sospeso il suo operato. La Caritas diocesana sopperisce a questo acquistando 30 pasti completi dalla ditta Digma Service, che fornisce anche il Nazareno, e li distribuisce da asporto ai poveri.

I servizi di raccolta e distribuzione del vestiario sono tutti sospesi fino al 3 aprile, in quanto si considera difficile lavorare mantenendo le distanze di sicurezza tra le persone.

Si ricorda infine che tutti i volontari che operano per associazioni e parrocchie devono sempre portare con sé, in ogni spostamento, oltre al modulo di autocertificazione richiesto ministerialmente, anche una dichiarazione scritta e firmata dal proprio referente di associazione o dal parroco, dove si attesta che lo spostamento è legato a necessità di volontariato