Che cosa possiamo fare per aiutare la formazione dei futuri sacerdoti?

martedì 23 gennaio 2018

Il battesimo ci inserisce tutti in una comunione e in una fraternità per cui nella Chiesa ci interessa quanto fanno i nostri fratelli e le nostre sorelle, ci interessa che la Chiesa possa avere quanto le serve per continuare a conoscere e sperimentare la misericordia di Dio. È interesse di tutti che ci siano dei giovani che scelgano di essere a disposizione della comunità per diventare presbiteri. Il fatto che ci siano vocazioni al sacerdozio non è solo interesse dell’incaricato per la pastorale vocazionale o dei preti in genere, ma è compito di ogni credente.
Per aiutare la formazione dei futuri sacerdoti ogni battezzato in primo luogo è invitato a conoscere: informarsi su come avviene la formazione oggi, sapere quali sono i luoghi dove nelle nostre Chiese vivono i candidati al sacerdozio, conoscere quante persone sono coinvolte… tutto ciò mantiene vivo nella comunità cristiana l’interesse e l’attenzione a questo tema.
In secondo luogo ogni credente è chiamato a pregare per le vocazioni e a sostegno di coloro che sono in seminario. Questa è una richiesta esplicita che Gesù ha fatto ai discepoli: pregare perché il padrone delle messi mandi operai. Solamente con il sostegno di una comunità che prega qualcuno oggi può affrontare le sfide del diventare sacerdote. Quest’anno verrà proposta un’iniziativa particolare con questa finalità chiamata “Monastero invisibile”.
In terzo luogo ciascuno può collaborare anche economicamente alla formazione del clero, aiutando la diocesi alle spese necessarie non solo per il vitto e l’alloggio, ma anche per offrire esperienze necessarie a preparare dei sacerdoti adatti al nostro contesto complesso.

Don Nicola Ban