Che cos’è il diaconato?

martedì 19 dicembre 2017

Il diaconato è il primo grado del sacramento dell’ordine. Il diacono si pone al servizio della comunità vivendo l’animazione della carità, la cui forma suprema è l’annuncio del vangelo. Ci sono i diaconi permanenti, che possono essere anche coniugati; e ci sono diaconi “transeunti”, ovvero in cammino verso il grado successivo del presbiterato. Cioè a tutti coloro che diventano presbiteri viene chiesto di essere prima di tutto diaconi: non si può celebrare la misericordia di Dio nell’eucarestia e nel sacramento della riconciliazione, non si può guidare una comunità, se non si vive prima di tutto il servizio.
I diaconi permanenti devono avere almeno 35 anni. Nel caso siano coniugati chiaramente la moglie deve essere d’accordo che il marito venga ordinato. L’ordinazione diaconale è come se cristallizzasse la condizione della persona: se uno è celibe poi non può più sposarsi; se uno è sposato, nel caso rimanesse vedovo, non può più sposarsi. Esistono diaconi permanenti celibi.
I diaconi transeunti devono avere almeno 24 anni per essere ordinati. Tra l’ordinazione diaconale e quella presbiterale deve trascorre un tempo di almeno 6 mesi.
Il servizio del diacono si vede anche a livello liturgico: anche nella liturgia si mette al servizio, annunciando il vangelo, invitando la comunità alla preghiera, preparando e servendo all’altare, distribuendo la comunione.