Chi sono le persone che vivono l’oratorio? I ragazzi

martedì 28 agosto 2018

Sicuramente i primi protagonisti dell’oratorio sono i ragazzi stessi: sono i ragazzi che “fanno” l’oratorio, e tutto dovrebbe essere pensato e realizzato per loro.
Questa affermazione dovrebbe essere scontata, ma poi nella pratica non sempre lo si vede realizzato. Ogni tanto fa bene ricordarsi che al centro di tutto deve esserci il bene dei ragazzi: non basta dare per assodato che una realtà nata per essere educativa continua ad esserlo, ma in continuazione bisogna rinnovare l’intenzionalità pedagogica, e bisogna rivedere i propri modi di azione. Anche le realtà più belle, col passare del tempo, rischiano di perdere l’idealità originaria e di soffocare l’intuizione che stava all’inizio.
Per questo è bene, di tanto in tanto, ripetere anche ciò che è scontato. Si risolverebbero molti conflitti e tensioni tra parrocchie, associazioni, iniziative se ci si ricordasse più spesso che l’obiettivo è il bene dei ragazzi.
Dicendo “ragazzi” si è molto generici. Un’attenzione educativa adeguata dovrebbe essere in grado di cogliere le esigenze delle diverse età e dovrebbe avere proposte differenziate per i bambini che frequentano gli itinerari dell’Iniziazione Cristiana, per i preadolescenti che magari si preparano alla Cresima, per gli adolescenti che fanno da animatori, e per i rari giovani che continuano ad essere presenti. Ogni età ha le sue caratteristiche specifiche, le sue esigenze, le sue potenzialità e problematiche.
I ragazzi non sempre sono belli, silenziosi, obbedienti ed educati come si desidererebbe. Questi ragazzi devono essere amati e devono sapere di essere amati.

Don Nicola Ban