Come si diventa frate?

martedì 6 febbraio 2018

Il percorso per diventare frate o religioso in genere, comincia quando un giovane si sente attratto da una particolare comunità e dal carisma legato ad un fondatore e ad una spiritualità. In genere comincia una frequentazione sempre più intensa di una comunità di quel particolare ordine/istituto religioso, e sono possibili dei periodi di esperienza interna in una comunità.
Se uno è abbastanza convinto che il Signore lo stia chiamando a consacrarsi in un determinato ordine/istituto religioso comincia il tempo del postulato: è un periodo di conoscenza reciproca dall’interno della comunità e del candidato.
Un passo importante è l’inizio del noviziato che generalmente dura due anni per gli ordini maschili. Durante il tempo del noviziato i candidati vengono affidati ad un formatore chiamato “maestro dei novizi” che istruisce sulla spiritualità e il carisma tipico di quella famiglia religiosa e verifica le motivazioni del candidato. Al termine del noviziato c’è la prima professione dei voti di povertà, castità e obbedienza secondo le costituzioni tipiche dell’istituto religioso. Nel caso in cui ci sia la consuetudine ad indossare un particolare abito questo è anche il momento della vestizione. A tutti gli effetti dal momento della prima professione uno è religioso. I voti emessi all’inizio sono provvisori e sono rinnovati ogni anno o ogni tre anni (ciò significa che se uno si accorge che quella non è la sua strada può ritirarsi e non ha legami definitivi).
A seconda dell’istituto religioso e la vocazione personale di ciascuno, a questo punto può proseguire lo studio della teologia, o il tirocinio apostolico, o la formazione per essere anche ordinato sacerdote (ma non è detto che tutti lo vogliano o siano portati per essere sacerdoti). In genere dopo 6-9 anni dalla prima professione religiosa c’è la “professione solenne” dove gli impegni di appartenenza ad un ordine diventano definitivi.

Don Nicola Ban