Oggi per questa casa è venuta la salvezza

martedì 12 gennaio 2016

“Questa sera comincia per noi il giubileo della misericordia, è l’oggi della salvezza che Dio ci dona. Che cosa ci chiede il Signore? Di convertirci? Di cambiare vita? Di non peccare più? Di essere finalmente bravi d’ora in poi? Di compiere opere di misericordia? O di comprendere che ci ama? Ci ama così come siamo. Con le nostre generosità, i nostri ideali, i nostri desideri di bellezza, di verità, di bene. Ma anche con i nostri egoismi, le nostre vigliaccherie, i nostri sogni di grandezza, le nostre vendette, le nostre invidie e gelosie…”

Numerosi sono stati gli appuntamenti in diocesi in occasione dell’inizio delle celebrazioni del Giubileo della Misericordia voluto da papa Francesco. Nella serata di sabato 12 dicembre l’arcivescovo Carlo ha aperto la porta della Misericordia della cattedrale di Gorizia. Oltre 700 i fedeli presenti al rito, iniziato nella chiesa dei Padri Cappuccini dove sono state proposte alcune testimonianze dell’impegno caritativo che la Chiesa goriziana quotidianamente vive. Successivamente i presenti hanno raggiunto processionalmente il duomo. Nel pomeriggio di domenica 13, l’arcivescovo ha aperto anche la Porta della Misericordia nella basilica patriarcale di Aquileia, mentre al mattino aveva celebrato la messa nella Casa circondariale di Gorizia.

Lunedì 11 gennaio 2016, mons. Redaelli ha aperto la Porta della Misericordia presso il santuario di Rosa Mistica a Cormons, che rimarrà aperta fino al prossimo 15 aprile.

Sono disponibili gli interventi del vescovo Carlo nei riti di apertura delle Porte della Misericordia in cattedrale a Gorizia, ad Aquileia e nel santuario di Rosa Mistica a Cormons e nella celebrazione della messa nella Casa circondariale di Gorizia.