Archivio Storico

Sede via Arcivescovado, 2 – 34170 Gorizia
Tel. 0481 597628

e-mail: archivio@arcidiocesi.gorizia.it
PEC: archivio.arcidiocesi.gorizia@pec.it

Orari di apertura al pubblico: da lunedì al venerdì – dalle 9.00 alle 12.30

Archivista: Missio dott.ssa Francesca
Addetto: Silli dott. Pierpaolo

AVVISO

Modalità di accesso all’Archivio Storico e misure di contenimento per il rischio di contagio da Coronavirus (COVID-19)

In osservanza delle norme e misure volte al contrasto del rischio di contagio da Coronavirus (COVID-19) su tutto il territorio italiano cambiano anche le modalità di accesso all’Archivio Storico della Curia Arcivescovile di Gorizia. Dal giorno 18 maggio 2020, salvo diversamente disposto dal Governo italiano, e fino a fine emergenza, si potrà accedere all’Archivio Storico soltanto secondo le modalità di seguito riportate:

Prenotazione obbligatoria

L’accesso è limitato a due persone per giornata di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.30. La prenotazione va effettuata esclusivamente mediante posta elettronica, scrivendo all’indirizzo archivio@arcidiocesi.gorizia.it. Si consiglia di anticipare nel messaggio anche i campi di ricerca al fine di mettere il personale dell’Archivio in grado di comunicare al richiedente eventuali limitazioni all’accesso ai fondi.

Limitazione alla consultazione

In osservanza alle linee guida predisposte dall’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro per le operazioni di sanificazione e disinfezione degli ambienti di Archivi e Biblioteche e per la gestione delle collezioni, al fine di contenere il rischio di contagio da Coronavirus (COVID-19), sarà possibile consultare un numero massimo di cinque buste/registri per giornata. Potrebbero non essere disponibili tutte le buste dei fondi dell’Archivio in quanto, dopo la consultazione da parte di un utente, ogni busta/registro dovrà essere messa in quarantena per un periodo di 10 giorni.

Accesso

Per accedere alla consultazione gli utenti dovranno essere muniti di dispositivi di protezione individuale (guanti usa e getta e mascherina).

Il personale dell’Archivio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Breve storia dell’archivio

L’arcidiocesi di Gorizia venne eretta il 6  luglio 1751, sebbene già il 27 giugno 1750 papa Benedetto XIV nominasse il conte Carlo Michele d’Attems vicario apostolico per la parte del Patriarcato di Aquileia soggetta all’Impero asburgico. L’archivio sorse contemporaneamente a questi eventi e da allora custodisce i documenti della storia dell’Arcidiocesi, tuttavia sono presenti nei vari fondi anche documenti, in originale o in copia, la cui datazione va dal XIII al XVIII secolo. L’Archivio della Curia funge anche da Ufficio di Stato Civile per gli atti registrati fino al 31 dicembre 1923 poiché prima di quella data l’Impero Austriaco aveva incaricato i sacerdoti di tale compito. Il patrimonio archivistico, conservato presso la Curia Arcivescovile di Gorizia, ha subito profonde mutilazioni e gravi dispersioni a causa delle due guerre mondiali.

Situazione attuale

Dopo un lavoro di riordino operato da don Valerio Gregori, che per anni si è occupato dell’archivio e ha riorganizzato completamente il materiale archivistico, attualmente è in corso l’inventariazione informatica dell’archivio, grazie al progetto CEIAr per l’inventariazione dei beni archivistici di proprietà ecclesiastica, iniziativa promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, tramite l’utilizzo del software CEIAr, un programma informatico studiato ad hoc per gli archivi ecclesiastici.

Consistenza archivistica complessiva

550.000 ca., dei quali consultabili e accessibili al pubblico circa 400.000.

Elenco sintetico dei fondi dell’archivio storico

1. Fondo della Curia Arcivescovile di Gorizia *
Contiene documentazione relativa all’attività della Cancelleria e dei principali uffici della Curia arcivescovile goriziana e in genere alla vita diocesana: arcivescovi, sacerdoti, religiosi, Cancelleria, parrocchie italiane e oltre confine, matricole delle parrocchie italiane e slovene (dal 1835; le matricole costituiscono uno dei fondi più consultati e richiesti dagli utenti per ricerche genealogiche), bolle e brevi, storia della Diocesi e della Curia, visite pastorali e decanali.

2. Fondo Seminario Teologico e Seminario Arcivescovile *
Contiene documentazione relativa al Seminario teologico centrale e al Seminario minore di Gorizia.

3. Fondo della Parrocchia di S.Tommaso Apostolo di Perteole

4. Fondo della Parrocchia Decanale di Fiumicello *

5. Fondo della Parrocchia di S.Ulderico di Aiello del Friuli *

6. Fondo della Parrocchia di S.Giorgio Martire di Brazzano

7. Fondo della Parrocchia di S.Michele Arcangelo di Cervignano del Friuli

8. Fondo della Parrocchia di S.Eufemia di Grado

9. Fondo della Parrocchia di S.Maria Annunziata di Romans d’Isonzo

10. Fondo della Parrocchia di S.Stefano di Ruda

11. Fondo della Parrocchia di S.Biagio Vescovo di Terzo di Aquileia

12. Fondo della Parrocchia di S.Martino Vescovo di Tapogliano

13. Fondo del Decanato di Gorizia

14. Fondo Mensa Arcivescovile

15. Fondo del Monte di Pietà *

16. Fondo del Capitolo Metropolitano di Gorizia

17. Fondo delle Suore Orsoline di Gorizia *

18. Fondo Giuseppe Bugatto
Archivio personale dell’uomo politico cattolico Giuseppe Bugatto

19. Archivio Carlo Musizza *
Archivio personale di don Carlo Musizza

20. Archivio Emma Galli
Archivio personale della pittrice Emma Galli

21. Fondo Valerio Gregori *
Archivio personale di don Valerio Gregori

22. Fondo Seminario Teologico e Seminario Arcivescovile (secondo versamento) *
Contiene documentazione relativa al Seminario teologico centrale, al Seminario minore di Gorizia e alla Casa dello Studente

* Fondi parzialmente consultabili, in base ai limiti temporali per la consultazione di documenti contenenti dati riservati stabiliti dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42).

Consultabilità

L’accesso all’archivio è libero e non necessita di prenotazione.
Lo studioso verrà ammesso alla consultazione dell’archivio dopo aver compilato il modulo di ammissione e dopo aver firmato il registro giornaliero delle presenze.
È necessario invece presentare richiesta scritta all’Arcivescovo, mediante il modulo reperibile presso l’Archivio, nel caso in cui si consultino registri anagrafici e documenti contenenti dati di natura riservata. L’interessato potrà svolgere ricerche genalogiche sulla propria famiglia. Altre ricerche sono possibili solo presentando apposita delega.

Regolamento dell’Archivio

Scarica il Regolamento dell’Archivio Storico della Curia Arcivescovile di Gorizia in formato PDF