Da dove nasce l’idea dell’oratorio?

martedì 29 maggio 2018

L’oratorio non ha un solo inventore, ma ci sono tre grandi filoni o matrici che convergono nel costituire la realtà oratoriana come la conosciamo adesso. All’inizio c’è la tradizione filippina sorta con San Filippo Neri (1515-1595) nel contesto romano. Anche la tradizione ambrosiana e lombarda è cominciata presto con dei vescovi autorevoli come San Carlo Borromeo (1538-1584), il cardinale Federico Borromeo (1564-1631), ma soprattutto rilanciata dal Beato cardinale Andrea Carlo Ferrari (1859-1921). C’è poi la tradizione piemontese che vede in primo luogo l’attività di San Giovanni Bosco (1815-1888) e di Santa Maria Domenica Mazzarello (1837-1881), ma anche di San Leonardo Murialdo (1828-1900) e di tanti altri eminenti educatori piemontesi.
Anche nel Centro e Sud di Italia ci sono state figure di educatori o congregazioni religiose che hanno promosso gli oratori.
Un po’ dappertutto c’è poi stato il prezioso contributo che l’Azione Cattolica, con il suo capillare e forte radicamento nelle parrocchie, ha dato, e continua a dare, alla vita degli oratori.
Anche nella nostra diocesi non c’è un modello unico di ispirazione. Sicuramente la presenza dei salesiani è stato fonte di ispirazione, ma è soprattutto la diffusione dell’Azione Cattolica e poi dello scoutismo che è stata la culla della proposta di oratorio.