Dal 3 settembre i “Dialoghi di Corte Sant’Ilario”

mercoledì 30 giugno 2021

Facendo seguito alla prima iniziativa del 2020, anche quest’anno la Diocesi organizza i “Dialoghi di Corte Sant’Ilario”, con uno sguardo rivolto alla costruzione di un futuro dove tutto non potrà e non dovrà essere come prima. Nel settembre 2021 filo conduttore delle tre serate saranno le chiare indicazioni di papa Francesco nelle sue encicliche e la proposta di uno stile sinodale rivolto al dialogo con le diverse voci della società, senza barriere fra cosiddetti credenti e non credenti, tutti accomunati dalle gravi sfide che abbiamo di fronte. L’obiettivo è quello indicato dal papa: “Sogniamo come un’unica umanità… ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!” (FT).

Nel primo incontro, il 3 settembre alle 20.30, si affronterà la sfida dell’educazione e dell’inserimento sociale e professionale dei giovani, che rappresenta una grande criticità nel nostro Paese, caratterizzato da alti tassi di disoccupazione giovanile e di NEET (giovani che non studiano, non lavorano e non partecipano a percorsi di formazione). Con la conduzione del giornalista Guido Baggi, il tema “La difficile transizione scuola-lavoro: esperienze e prospettive dei giovani nel goriziano” sarà oggetto di dibattito fra il dott. Massimiliano Ciarrocchi, Direttore Generale di Confindustria Alto Adriatico, e il Dirigente Scolastico di Isis Galilei di Gorizia, Alessandro Puzzi, con la testimonianza di un ex studente dell’Istituto oggi inserito nel mondo del lavoro. Con riguardo all’emergenza educativa e scolastica, che la pandemia ha fatto deflagrare, papa Francesco aveva lanciato la proposta del Patto Educativo Globale, accolta con entusiasmo dal grande pensatore laico Morin:  “Nella storia esistono momenti in cui è necessario prendere decisioni fondanti… Nella presente situazione di crisi sanitaria — gravida di sconforto e smarrimento — riteniamo che sia questo il tempo di sottoscrivere un patto educativo globale per e con le giovani generazioni, che impegni le famiglie, le comunità, le scuole e le università, le istituzioni, le religioni, i governanti, l’umanità intera, nel formare persone mature”.

Il venerdì successivo, 10 settembre, il prof. Nicola Strizzolo condurrà il confronto fra il segretario regionale CGIL, Villiam Pezzetta, e l’imprenditore Alessandro Vescovini, presidente SBE-VARVIT di Monfalcone, su “Economia, lavoro e territorio: visioni del mondo a confronto”. Si tratta di un problema cruciale e mondiale, riguardante il paradigma economico dominante, “Il neoliberismo” che “riproduce sé stesso tale e quale”, come lo definisce il papa in “Fratelli tutti”, dopo aver rivolto a questo modello una critica durissima in “Evangelii Gaudium”: “… oggi dobbiamo dire ‘no a un’economia dell’esclusione e della inequità’. Questa economia uccide”.

Quasi un secolo fa J. M. Keynes scriveva: “I difetti più evidenti della società economica nella quale viviamo sono l’incapacità a provvedere un’occupazione piena, e la distribuzione arbitraria e iniqua delle ricchezze e dei redditi”. Oggi la distanza fra ricchi e poveri continua ad aumentare, con l’1% della popolazione mondiale che possiede quasi la metà della ricchezza disponibile, mentre crescono disoccupazione, sottoccupazione, precarietà e sfruttamento del lavoro. Riusciremo a raggiungere gli obiettivi di sconfiggere la povertà e garantire un lavoro dignitoso, come previsto dall’Agenda ONU 2030, ma anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che parla di “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” per dare attuazione ai diritti sociali di “accesso al mercato del lavoro; condizioni di lavoro eque; accesso all’assistenza sanitaria; protezione e inclusione sociale”?

Il 17 settembre, a conclusione del ciclo, si parlerà di un’altra crisi, fortemente connessa agli aspetti educativi e socio-economici, quella ambientale e climatica, che anche quest’estate ha prodotto gravi danni e vittime in varie parti del mondo. Già nel 2015 papa Francesco, con l’enciclica “Laudato si’”, aveva rivolto all’umanità intera “un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti”.  Il cambiamento richiesto è “una ecologia integrale, che comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali”.

Con la conduzione di Gabriella Burba, dibatteranno sul tema “La cura della casa comune per uno sviluppo sostenibile e integrale” il dott. Arturo Pucillo, previsore di Arpa Fvg, e Anna Postorino, attivista di Fridays For Future Gorizia.