Fondo “Scrosoppi”: prossimità solidale

giovedì 14 maggio 2020

FONDO SCROSOPPI

IBAN IT 15 O 08622 1240 100 4000 323364

CARITA’ DIOCESANA GORIZIA ONLUS

 

 

Sono pesanti le conseguenze a livello economico e finanziario che l’attuale emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 sta avendo sulla vita di molte famiglie e persone anche nel nostro territorio.

La Chiesa di Gorizia ha quindi pensato di attivare uno strumento coinvolgendo alcuni enti operanti sul territorio diocesano che è stato denominato “Fondo Scrosoppi” e costituito come fondazione non autonoma all’interno di Carità diocesana di Gorizia – onlus, “ramo onlus” dell’Ente Arcidiocesi di Gorizia.

Lo scopo

Scopo del Fondo è quello di sostenere in particolare chi perdendo il lavoro o non disponendo di un reddito da lavoro, non è più in grado di mantenere dignitosamente sé e la propria famiglia. Ciò potrà avvenire con l’erogazione una tantum o periodica di sussidi, prestiti in denaro o altre forme di aiuto che saranno individuate dagli organi di gestione del Fondo. Avranno la priorità le situazioni che non godono di ammortizzatori sociali sufficienti o di altre provvidenze pubbliche o private.

Destinatari

Il Fondo si rivolge alle famiglie o persone che risiedono nel territorio dell’Arcidiocesi e non si sostituisce a iniziative o interventi già esistenti, sia pubblici che privati, e quelli che lodevolmente verranno attivati da altri soggetti ma ha una funzione di stimolo alla generosità di tutti come singoli e come comunità. In particolare non fa venire meno ma affianca ed integra le iniziative di carità che le comunità ecclesiali da sempre assicurano a livello locale, nella tradizionale volontà e capacità di solidarietà della comunità cristiana.

La collaborazione nel territorio

Il Fondo intende incrementare la collaborazione fra l’Arcidiocesi ed altri Enti ed istituzioni presenti sul territorio al fine di venire incontro in un modo il più possibile coordinato ed efficace ai bisogni delle persone e delle famiglie. A tale scopo, pur mantenendo una sua autonomia rispetto ad analoghe iniziative promosse da enti pubblici e soggetti privati, assicura la propria disponibilità a diffondere la conoscenza di tali iniziative nell’ambito della sua attività ed anche a collaborare nelle modalità ritenute più opportune.

La dotazione

La dotazione iniziale del Fondo è costituita da 180 mila euro provenienti dalla quota straordinaria di 8×1000 attributi all’Arcidiocesi per l’attuale emergenza, dalle offerte raccolte fra i sacerdoti della diocesi (che hanno contribuito con oltre 25 mila euro) e da altri singoli ed enti.

Tale dotazione potrà essere incrementata dalle liberalità di quanti, comunità cristiane, persone fisiche, imprese ed enti privati, vorranno condividere con l’Arcivescovo e la Chiesa diocesana questa esperienza di solidarietà.

Durata

Il Fondo si estinguerà il 1° maggio 2021 salvo un’eventuale proroga legata al persistere della crisi economica straordinaria; alla sua estinzione gli eventuali residui saranno utilizzati per interventi a favore di persone e famiglie bisognose.

Organi statutari

Il Consiglio di indirizzo è nominato e presieduto dall’Arcivescovo ed è composto dal Vicario episcopale per la carità (con funzione di vicepresidente), dal Direttore della Caritas diocesana, dal Responsabile della Pastorale del Lavoro, dal Responsabile delle Comunicazioni sociali e da un rappresentante designato da ciascun Ente partecipante.

Sarà il Consiglio di indirizzo a stabilire, tramite uno specifico regolamento, gli orientamenti di carattere generale per l’operatività del Fondo ed a determinare le risorse periodicamente disponibili specificando i criteri relativi all’individuazione dei destinatari dei contributi, alla documentazione necessaria per la presentazione delle pratiche, alla concreta erogazione. Spetterà inoltre a questo organismo favorire le iniziative di carattere educativo e la raccolta di risorse, in collaborazione con gli organismi competenti, individuando forme di collaborazione con analoghe iniziative pubbliche e private e garantendo la corretta amministrazione del Fondo ed il raggiungimento dei suoi scopi presso le comunità ecclesiali, gli offerenti e l’opinione pubblica.

Il Comitato di gestione, sarà composto dal Vicario episcopale per la Carità con funzione di presidente, dal direttore della Caritas diocesana, da un componente designato dal Consiglio per gli affari economici diocesano e da due componenti indicati dal Consiglio di indirizzo.

Spetta al Comitato di Gestione attuare le indicazioni del Consiglio di Indirizzo, circa la conduzione del Fondo, il suo incremento, le forme di promozione e l’erogazione dei contributi, ed in particolare amministrare le risorse del Fondo, esaminare ed approvare le singole pratiche di erogazione sulla base delle richieste ricevute (in riferimento alle disponibilità del Fondo e tenendo sempre presente la natura integrativa ed educativa che lo contraddistingue), elaborare e presentare i rendiconti trimestrali sull’andamento dell’iniziativa al Consiglio di Indirizzo, alle comunità ecclesiali ed all’opinione pubblica.

Il Comitato di gestione si doterà di una segreteria presso la Caritas diocesana.

I partecipanti

I partecipanti sono Enti, Associazioni od Organismi che a vario titolo sostengono economicamente e/o organizzativamente le attività del Fondo ed accettano di partecipare con loro rappresentanti nel Consiglio di Indirizzo su invito e con l’approvazione dell’Arcivescovo.

I sostenitori sono Enti, imprese e persone fisiche che contribuiscono in modo significativo, secondo parametri stabiliti dal Consiglio di indirizzo, all’incremento del Fondo.

Il ruolo dei Centri di ascolto

Le richieste di erogazione presentate al Fondo, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di indirizzo, sono raccolte dai Centri di ascolto della Caritas distribuiti su tutto il territorio diocesano, abilitati dal Comitato di gestione, e che comunque collaborano anche con gli altri Centri e con le parrocchie: le pratiche sono periodicamente inoltrate alla segreteria del Comitato di gestione.

Il primo testimonial

Il Fondo Scrosoppi viene presentato in questi giorni sui social diocesani (ma verrà rilanciato anche da molti siti parrocchiali) attraverso un video curato da Mattia Vecchi cui ha prestato la sua voce il giornalista Bruno Pizzul.

San Luigi Scrosoppi: la scelta preferenziale verso ultimi e più poveri

Il Fondo è stato significativamente messo sotto la protezione di San Luigi Scrosoppi.

Scrosoppi nasce il 4 agosto 1804 a Udine. A dodici anni intraprende la via del sacerdozio, frequentando il seminario diocesano di Udine e nel 1827 è ordinato sacerdote;.

L’ambiente poverissimo del Friuli dell’800, stremato da carestie, guerre ed epidemie, è per Luigi come un appello a prendersi cura dei deboli: si dedica, con altri sacerdoti ed un gruppo di giovani maestre, all’accoglienza e all’educazione delle “derelitte”, le ragazze più sole ed abbandonate di Udine e dintorni. Per loro mette a disposizione i suoi beni, le sue energie, il suo affetto; non risparmia niente di sé e quando le necessità sono più impellenti va a chiedere l’elemosina: egli ha fiducia nell’aiuto della gente e soprattutto confida nel Signore. La sua vita è infatti una manifestazione palpabile di grande fiducia nella Provvidenza divina.

Dalla sua opera nella semplicità nasce la Congregazione delle Suore della Provvidenza.

Tutte le opere da lui avviate durante la sua vita riflettono la scelta preferenziale verso i più poveri, verso gli ultimi, gli abbandonati. Offre con entusiasmo il suo sostegno spirituale ed economico anche ad iniziative intraprese in Udine da altre persone di buona volontà; sostiene ogni attività della Chiesa ed ha uno sguardo di particolare predilezione per i giovani del seminario di Udine, specialmente i più poveri.

Nella notte di giovedì 3 aprile 1884, avviene il suo incontro definitivo con Gesù.

Con il suo intervento a favore dei piccoli, dei poveri, della gioventù in difficoltà, delle persone che soffrono, di quanti vivono situazioni penose, Padre Luigi continua anche oggi ad indicare a tutti la strada dell’unione con Dio, della compassione e dell’amore ed è pronto ad accompagnare ancora i passi di coloro che si affidano alla Provvidenza di Dio.