Una Chiesa giovane

lunedì 27 maggio 2019

“Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita”. Così comincia l’esortazione apostolica di papa Francesco Christus vivit che raccoglie il cammino sinodale sul tema “I giovani, la fede ed il discernimento vocazionale”. Più avanti nello stesso documento si ricorda che la Chiesa è chiamata ad essere giovane, libera da coloro che la vogliono invecchiare, fissandola sul passato, rendendola immobile. Questo è possibile non se si cede a tutto ciò che il mondo offre, mimetizzandosi con gli altri, ma la Chiesa si rinnova nella giovinezza quando è capace di tornare alla sua fonte, quando riceve forza dall’eucarestia, dalla Parola di Dio e soprattutto dallo Spirito Santo.

La giovinezza, continua papa Francesco, è opera di Dio: è un tempo benedetto per chi la vive, ma anche per tutti gli altri. La giovinezza porta in sé delle qualità che fanno più evangelica la vita di ogni persona che le vive: la capacità di coltivare i sogni e le speranze che si esprimono in delle scelte concrete; la voglia di vivere e di sperimentare che porta a gustare il tempo presente; la possibilità di costruire dei legami di amicizia che fanno scoprire anche Gesù come amico; la disponibilità a crescere e a maturare non ritenendosi già arrivati; il gusto per la fraternità che porta a superare i confini e che si concretizza nell’impegno per la giustizia, la causa ambientale, i più poveri…

La Pentecoste, in quanto festa dello Spirito, è per eccellenza il momento in cui la comunità cristiana è chiamata a rinnovarsi nella sua giovinezza, in cui siamo invitati ad essere attenti ai giovani. I simboli dello Spirito, il fuoco, l’acqua e il vento parlano tutti di novità, di cambiamento, di trasformazione. Lo Spirito rende viva la vita spirituale del singolo credente, ma vivifica e ringiovanisce anche la vita della Chiesa. Celebrare lo Spirito significa aprirsi alla novità e alla giovinezza.

Anche quest’anno viene proposto un momento di incontro per i giovani, ma anche per tutti coloro che hanno a cuore i giovani nella nostra Chiesa, nel pomeriggio di Pentecoste, domenica 9 giugno dalle 18.00 presso il borgo di Strassoldo

Gli ingredienti di questo incontro sono differenziati, visto che differenziati sono i destinatari dell’appuntamento. Per gli adolescenti viene proposto prima un momento per conoscersi e per divertirsi insieme: ci sarà una caccia al tesoro tra squadre miste che porterà a conoscere il caratteristico borgo di Strassoldo. Nel frattempo per i giovani dai 19 anni in su, ma anche per gli educatori e per tutti gli adulti presenti, ci sarà un momento formativo per conoscere meglio il percorso sinodale su “I giovani, la fede ed il discernimento vocazionale” che ha impegnato la Chiesa universale negli ultimi tre anni. In particolare verrà presentata la Christus vivit di papa Francesco e l’anteprima delle Linee progettuali per la Pastorale Giovanile proposte dall’ufficio nazionale di Pastorale Giovanile. Anche i membri delle aggregazioni laicali sono invitati a partecipare a questo evento formativo.

Infine insieme ci sarà un tempo di preghiera in cui conoscere meglio che cosa significa fare esperienza dello Spirito Santo e in cui ascoltare la parola del vescovo Carlo. Nella preghiera sarà inserita anche la celebrazione del mandato a tutti gli animatori ed educatori che durante l’estate, a nome della comunità cristiana, si prenderanno cura dei più piccoli. Questa celebrazione del mandato esplicita il fatto che il titolare della cura educativa non è tanto il singolo educatore/animatore, quanto la comunità cristiana nel suo complesso, che dà il mandato ad alcuni di rendere operativa una responsabilità che è di tutti. L’impegno educativo e di animazione messo in atto nelle nostre comunità è un grande aiuto alle famiglie, oltre che una buona occasione per rendere più vicina e più giovane la comunità cristiana a tanti bambini, ragazzi e adolescenti.

Un segno concreto di vicinanza ai giovani e di rinnovamento delle nostre comunità potrebbe essere rendersi disponibili ad accompagnare i giovani a questo appuntamento: chissà che così non cominci un nuovo tempo di dialogo tra le generazioni.

don Nicola Ban

Incaricato diocesano Pastorale giovanile e vocazionale