L’arcivescovo Carlo Amministratore Apostolico di Acqui

venerdì 19 gennaio 2018

Il 25 gennaio di due anni fa papa Francesco mi ha nominato “Visitatore apostolico” della Diocesi di Acqui in Piemonte, che si trovava in difficoltà per questioni di carattere economico, dovute a una serie di cause. Di solito l’incarico di Visitatore apostolico ha una durata limitata e consiste nel prendere visione della situazione per poi riferire un proprio parere documentato alla S. Sede affinché il Santo Padre prenda i provvedimenti opportuni.

Nel mio caso, invece, la nomina di papa Francesco mi incaricava anche di intervenire a sanare i problemi evidenziati assegnandomi delle facoltà speciali in materia economica e patrimoniale.

L’impegno richiestomi ha comportato inizialmente la mia presenza nella Diocesi piemontese ogni settimana e, in seguito, all’incirca ogni 15 giorni.

Oggi, venerdì 19 gennaio 2018, papa Francesco ha accolto le dimissioni del Vescovo di quella Diocesi per raggiunti limiti di età e nominato il nuovo Vescovo nella persona di mons. Luigi Testore, finora parroco a Milano, e nel contempo mi ha chiesto di continuare il mio impegno nominandomi Amministratore Apostolico della Diocesi di Acqui.

Tale incarico consiste nel garantire la conduzione complessiva (non solo quindi in campo economico) di quella Diocesi nelle prossime settimane in attesa dell’ingresso del nuovo Vescovo.

Ciò comporterà qualche limitazione nella mia presenza a Gorizia. Ringrazio i miei collaboratori per la disponibilità ad aiutarmi in modo ancora più intenso in questo periodo e i fedeli della nostra Arcidiocesi per la pazienza nei confronti di questo mio impegno.

Chiedo a tutti una preghiera per il nuovo Vescovo della Diocesi sorella di Acqui e per quella Chiesa, affinché possa riprendere con serenità e coraggio il proprio cammino a servizio del Regno di Dio.

 

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