L’oratorio è un luogo?

mercoledì 8 agosto 2018

L’oratorio solo in modo secondario è un luogo e un tempo. L’oratorio prima di tutto sono le persone che lo “fanno”, ovvero è un intreccio di relazioni. Servono molte persone per creare un ambiente educativo che faccia da soglia tra la parrocchia e il territorio.
Senza persone l’oratorio non esisterebbe: è realizzato dalle persone ed è finalizzato alle persone. Prima di pensare agli ambienti e alle iniziative, l’oratorio ha a cuore le persone che sono la sua ricchezza e l’elemento costitutivo.
L’oratorio è prima di tutto una comunità di persone diverse che si riconosce in uno stile educativo comune, a partire dal quale nessuno è così povero da non poter dare nulla, e nessuno è così ricco da non aver bisogno di ricevere.
Nell’oratorio ciascuno dovrebbe sentirsi protagonista, ma anche ciascuno dovrebbe sapere che il proprio ruolo non è un diritto, ma è un compito e una possibilità.
La più grande bellezza e ricchezza dell’oratorio allora sta nell’essere un mosaico di storie e di volti, nel quale ciascuno ha un compito fondamentale, e nel quale ciascuno collabora ad un disegno comune.

Don Nicola Ban