Premiati i vincitori del concorso “Alla riscoperta delle tracce di Maria”

martedì 30 giugno 2020

Lunedì 29 giugno condotta da Valentina Serantoni si è svolta presso il convento dei frati cappuccini di Gorizia la premiazione del concorso fotografico “Alla riscoperta delle tracce di Maria”. A rappresentare gli uffici organizzatori c’erano il direttore di Comunicazioni Sociali Mauro Ungaro e il direttore dell’Ufficio Catechistico fra Luigi Bertié. Per il primo aspettarsi che le persone appena uscite dal confinamento causato dal covid 19 uscissero di casa alla ricerca di immagini mariane da fotografare ha reso il concorso una sfida e una scommessa vinta. Per il secondo è stata una occasione per sentirsi più Chiesa diocesana e per riscoprire la devozione a Maria presente attraverso segni concreti nel territorio.

La giuria per stabilire i vincitori si è affidata a diversi criteri. Per la foto sono stati considerati l’attinenza al tema, l’originalità degli scatti, l’espressività, cioè la capacità di trasmettere messaggi. Mentre per la preghiera sono state valutate la coerenza con la foto, l’originalità, l’efficacia del messaggio.

A premiare i vincitori l’arcivescovo mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, il quale ha suggerito una caccia al tesoro che abbia come tappe le varie immagini che hanno partecipato al concorso.

Sofia Schiff è stata la vincitrice della categoria 1 (nati 2009-2013) con un’opera intitolata “Sulla strada dell’anconetta a Chiopris”. Così si legge tra le motivazioni: «per l’efficace restituzione dell’immagine di Maria con particolare riferimento al contesto in cui è collocata, identificato dalla presenza, sullo sfondo, del campanile e della chiesa parrocchiale».

Madonna della ferrovia” di Angela Pierattoni ha vinto nella categoria 2 (nati 2006-2009) per «l’originale accostamento degli elementi ritratti risulta pertinente anche in considerazione della preghiera che correda le immagini».

Con il titolo “Misericordioso ponte di sguardi” vince la categoria 3 (nati ante 2006) Marco Moretto, per aver messo «in relazione sinergica la statuetta della Madonna […] con le sculture di maggiori dimensioni riferite a Gesù, crocifisso e risorto. La preghiera, che affianca le fotografie, ne consente una lettura più profonda».

Rifugio della Madonnina” di Davide Pozzer riceve una menzione particolare «per la realizzazione di immagini di immediato impatto visivo che evocano la tradizionale devozione alla Madonna di Lourdes. […] La preghiera che viene destinata a Maria, breve ma intensa, auspica il suo manifestarsi per essere d’aiuto nella testimonianza della parola di Dio».

Infine, all’Unità Pastorale di Lucinico, Mossa, N.S. di Lourdes va il premio per il maggior numero di partecipanti in rapporto alla popolazione.

Fra Luigi Bertié