Quale rapporto tra oratorio e famiglia?

martedì 3 luglio 2018

L’oratorio funziona se è espressione della comunità cristiana nel suo complesso e se c’è una comunità educativa che elabora ed anima il progetto educativo dell’oratorio.
Sicuramente tra le istanze educative della comunità cristiana la famiglia ha un ruolo fondamentale. Nella società la famiglia svolge un ruolo costante di servizio alla vita come fondamento e alimento. Nella comunità cristiana la famiglia è la prima ed indispensabile comunità educante che non può restare estranea all’oratorio.
Certo bisogna pensare che per un adolescente l’oratorio può essere un luogo di autonomia controllata che aiuta a prendere distanza dalla propria famiglia come condizione indispensabile di crescita. Non si può crescere in autonomia con i genitori “sempre tra i piedi”… tuttavia non si può progettare e realizzare l’attività dell’oratorio senza la collaborazione delle famiglie e un coinvolgimento delle famiglie. Pur rispettando il carattere di ambiente di condivisione e di aggregazione giovanile, l’oratorio può essere anche il luogo dove i genitori possono sostenersi a vicenda e formarsi nel difficile compito educativo che è loro proprio.
Inoltre in questo tempo in cui la vocazione matrimoniale sembra quella più in crisi, avere delle famiglie che sono presenti nell’attività educativa dei giovani può essere fondamentale per incoraggiare la scelta di vita matrimoniale.
Così nella nota dei vescovi italiani sull’oratorio: “È importante che nell’oratorio si respiri un clima familiare anche per aiutare i tanti ragazzi e giovani alle prese con situazioni familiari problematiche, per i quali spesso l’oratorio diventa una seconda famiglia”.

Don Nicola Ban